Procedura completa per usare l’App xFIR di QuiRifiutiPro:

guida alla presentazione PowerPoint e download della guida online

In queste settimane mi sto accorgendo di una cosa molto concreta: quando si parla di xFIR (Formulario Digitale) non basta “sapere che esiste”.

Serve una procedura chiara, ripetibile e soprattutto operativa.

Proprio per questo ho preparato (e condivido con i clienti) una presentazione PowerPoint che riassume, passo dopo passo, come utilizzare l’App xFIR e la Web App xFIR di QuiRifiutiPro, includendo l’abilitazione dispositivi su RENTRI, l’accesso sicuro, la gestione dei PIN e le principali azioni operative sul formulario digitale.

In questo articolo, scritto in chiave SEO, ti spiego come leggere la presentazione e come trasformarla in una procedura interna semplice per la tua azienda (produttore o trasportatore). Alla fine troverai anche un invito chiaro a scaricare la guida online: io la considero la “checklist” perfetta da tenere a portata di mano, perché quando sei sul campo non hai tempo di cercare istruzioni disperse.

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Perché una presentazione PowerPoint sulla procedura xFIR

Io considero il PowerPoint uno strumento estremamente efficace quando devo far adottare una procedura a più persone: ufficio, responsabili, operatori, autisti. Una guida lunga spesso non viene letta; una presentazione strutturata invece:

  • rende evidente la sequenza corretta dei passaggi;

  • riduce errori ripetuti (soprattutto nelle prime settimane);

  • permette una formazione veloce e coerente;

  • aiuta a standardizzare l’operatività tra sedi o unità locali diverse.


Accesso rapido e sicuro all’App xFIR: credenziali o codice fiscale

La presentazione parte da un punto semplice, ma decisivo: l’accesso all’App xFIR può avvenire con credenziali oppure tramite codice fiscale aziendale, così da lavorare in modo immediato e tracciabile. Ogni utente opera con il proprio profilo e con una gestione chiara delle attività direttamente da mobile.

La mia opinione è molto pratica: se ogni utente lavora dal proprio profilo, diminuiscono drasticamente le confusioni tipiche del “tablet condiviso da tutti” e aumenta la tracciabilità interna. È una scelta di buon senso organizzativo, prima ancora che tecnologico.


Configurazione operatore e dispositivi: 1 device dedicato e opzioni aggiuntive

Nella fase di attivazione, l’app richiede l’inserimento dei dati dell’operatore collegati all’azienda e associa l’account a 1 dispositivo dedicato. Se l’organizzazione ha necessità di lavorare da più device, è possibile abilitare dispositivi aggiuntivi, con indicazione di 4,99 € per dispositivo. Inoltre, attivando la funzionalità “Formulario”, il sistema include automaticamente 1 dispositivo aggiuntivo.

Questo punto è importante perché incide sul tuo modello operativo: se sei un trasportatore con più autisti o un’azienda con più addetti, devi decidere in anticipo quanti dispositivi servono, per evitare blocchi e “passaggi di telefono” che generano errori e ritardi.


Scelta dell’unità locale: perché non è un passaggio “formale”

La presentazione evidenzia un passaggio che, secondo me, è tra i più sottovalutati: la scelta dell’unità locale dall’App. Questa selezione definisce il perimetro operativo e assicura che inserimento e gestione delle attività xFIR avvengano in modo coerente con l’organizzazione aziendale.

In pratica: se lavori su più sedi, l’unità locale non è un’etichetta, è la chiave per non mescolare dati, registrazioni e operazioni.


Abilitazione tramite QR Code su RENTRI: la sequenza corretta

Un blocco centrale della presentazione è dedicato al QR Code RENTRI, che abilita l’associazione del dispositivo mobile:

  1. accedi al portale RENTRI e apri la sezione Interoperabilità

  2. entra in Gestione dispositivi mobili

  3. seleziona l’operatore iscritto, individua la riga corretta e clicca sull’icona del QR Code per visualizzare il codice da scansionare (necessario per associare il dispositivo e proseguire con la generazione del PIN)

La presentazione sottolinea due concetti che condivido pienamente:

  • attivazione immediata: configurazione rapida per entrare subito nel flusso operativo

  • sicurezza e tracciabilità: il PIN RENTRI assicura che le attività xFIR siano gestite solo da operatori correttamente abilitati


PIN RENTRI e PIN Dispositivo: differenza e uso corretto

Dopo la scansione del QR Code, l’operatore inserisce il PIN RENTRI e rende l’App operativa per la gestione dell’xFIR: un passaggio semplice ma fondamentale per garantire accessi controllati e utilizzo tracciabile.

Inoltre, la presentazione introduce il PIN Dispositivo legato all’unità locale: per ogni unità locale è disponibile un PIN dedicato, da conservare con cura. In caso di biometria non funzionante, il PIN permette di confermare le operazioni e garantire continuità operativa anche sul campo.

Qui mi sbilancio: questa è una delle “reti di sicurezza” più utili. Io consiglio sempre di gestire questi PIN con attenzione (procedure interne minime, accessi controllati), perché quando sei in mobilità la biometria può fallire e non puoi permetterti di fermare un trasporto o una fase operativa.


Cosa puoi fare dall’App: lista formulari e azioni operative essenziali

La presentazione mostra una vista chiara dei formulari e le principali azioni operative disponibili in App. In particolare, l’operatore può:

  • consultare formulari

  • aggiungere un formulario tramite numero FIR

  • inserire dati iniziali di quantità e trasporto

  • gestire firma e controllo operazioni con funzioni come annulla e rollback dell’ultima operazione

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È un set di funzioni che, nella pratica, riduce errori e permette di intervenire rapidamente se qualcosa non è coerente.

Inserimento quantità: un passaggio semplice ma critico

Con l’azione “Inserimento quantità”, l’operatore registra i dati quantitativi iniziali del formulario in modo strutturato, con conferma o annullamento in pochi secondi. Il valore operativo, evidenziato nelle slide, è che i dati restano ordinati, verificabili e confermabili prima di proseguire.


Upgrade e abilitazioni direttamente da App

Un altro punto pratico: dall’App è possibile gestire in modo immediato le abilitazioni operative necessarie per lavorare sul Formulario Digitale, con possibilità di attivare dispositivi aggiuntivi e abilitare la funzionalità “Formulario”, rendendo il flusso xFIR completo direttamente dal mobile.


Web App xFIR: controllo dispositivi, formulari e conversione guidata in xFIR

La presentazione dedica una sezione alla Web App xFIR, che io considero fondamentale per la governance (soprattutto in aziende con più utenti):

  • Dispositivi collegati: collega e gestisce i dispositivi abilitati all’interoperabilità in un’unica vista

  • Formulari digitali: crea, filtra e consulta rapidamente

  • Dettaglio formulario: dati, soggetti, informazioni operative subito disponibili

  • Trasforma in XFIR: conversione guidata, con recupero automatico dati (meno compilazione inutile)

  • Controllo dati prima dell’invio: verifica e conferma delle informazioni essenziali

  • Gestione XFIR completa: modifica, duplica o scarica l’XFIR in un clic

  • Inserimento quantità rapido

Questo flusso “guidato” è, a mio avviso, la strada migliore per ridurre revisioni e rilavorazioni: meno errori all’origine significa meno tempo perso dopo.


Scarica la guida online: il modo più veloce per essere operativi

La presentazione PowerPoint ti dà una visione completa e ordinata. Ma nella quotidianità serve qualcosa di ancora più immediato: la guida online scaricabile.

Io ti invito a scaricarla e a usarla come:

  • checklist per la prima configurazione (QR Code, PIN, unità locale)

  • promemoria operativo per app e web app (inserimento quantità, conversione, controlli)

  • riferimento interno per formare rapidamente chi entra nel processo (nuovo addetto, nuovo autista, nuova sede)