Come funziona in pratica il registro digitale
Nel nostro video tutorial abbiamo accompagnato passo dopo passo la compilazione del registro di carico e scarico su QuiRifiutiPro. Ecco i punti chiave, utili sia a chi deve ancora impostare il proprio registro sia a chi vuole verificare di stare lavorando correttamente.
1. Impostazione del registro Dal menu “Registro Carico Scarico” si seleziona il registro su cui operare, l’esercizio di riferimento e, per chi gestisce più sedi, l’unità locale corretta. È il primo passaggio per avere una struttura ordinata fin dall’inizio.
2. Registrazione dei movimenti Con un semplice “+” si aggiunge un nuovo movimento, scegliendo la causale — carico o scarico — e compilando i campi previsti: codice CER del rifiuto, quantità, unità di misura, e per gli scarichi anche trasportatore e impianto di destinazione. Il sistema calcola in automatico la giacenza residua, così non serve più tenere fogli Excel paralleli per sapere quanto rifiuto è ancora in deposito.
3. Stato di ogni movimento sempre sotto controllo Ogni riga del registro mostra chiaramente il proprio stato: “da inviare”, oppure eventuali movimenti rettificati o annullati. Questo permette di individuare subito eventuali anomalie, prima che diventino un problema in fase di trasmissione.
4. Trasmissione al RENTRI in un click È probabilmente il passaggio più atteso: con il pulsante “Trasmetti al RENTRI” si inviano i movimenti selezionati direttamente alla piattaforma nazionale, rispettando la cadenza mensile richiesta dalla normativa, senza dover ricopiare nulla a mano.
5. Giacenze ed esportazione dei dati Un click e si ottiene il riepilogo aggiornato delle giacenze per singolo rifiuto. I dati possono inoltre essere esportati in Excel in pochi secondi: molto utile per chi deve condividere la situazione con il proprio commercialista o consulente ambientale.
6. Il collegamento con il MUD Tutti i movimenti registrati durante l’anno confluiscono automaticamente nei dati necessari per la compilazione del MUD a fine esercizio, evitando di dover ricostruire tutto da zero nei mesi più critici.
Perché conviene, soprattutto per chi gestisce grandi volumi
Per un produttore con pochi movimenti l’anno, la digitalizzazione è soprattutto un obbligo normativo da rispettare. Ma per trasportatori, spurghisti, intermediari e consulenti ambientali che seguono più aziende clienti, un sistema come questo cambia radicalmente il carico di lavoro: meno inserimenti manuali, meno rischio di dimenticare la trasmissione mensile, e la possibilità di gestire più posizioni da un unico accesso.
Da dove iniziare
Se gestisci ancora il registro con fogli Excel o, peggio, con il vecchio modello cartaceo, questo è il momento di passare al digitale: la normativa non lascia margine, ma soprattutto è un’occasione per risparmiare tempo ogni mese.
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